"Quantunque i miei auguri non si limitassero certo a desiderarvi e implorarvi felici quei giorni solenni e tanto cari al nostro cuore, ma li abbia estesi al nuovo anno ed a una nuova serie d'anni, avendo pregato il divin Bambinello a volervi benedire e riempire delle sue grazie per tutto il lungo corso di questa vita, sinché Lui vi chiamerà per tutta l'eternità a godere della stessa beatitudine, pure non sarebbe contento il mio cuore se non mi procurassi la soddisfazione di inviarvi prima che quest'anno giunga al tramonto un ultimo saluto materno, e mille nuovi augurii per quello che sorgerà...".                                  Madre Elena (lettere alle Figlie 1901)

Madre Elena era solita, in alcune occasioni di feste o di ricorrenze, esprimere i propri sentimenti in forma poetica, manifestando così la sua creatività artistica. Non c'è da meravigliarsi, allora, che abbia usato la stessa espressione nella relazione con il Signore Gesù, con Maria Santissima, con i Santi. Ecco alcuni esempi.

 

Madre Elena oggi suggerisce:

 Animarsi a vicenda per crescere d’ani-mo forte, dimentiche di sé stesse, costanti nell’operare con rettitudine a Gloria di Dio.

 

Era il 4 marzo 1884 quando Elena Silvestri, con la sorella Annina, la mamma Caterina, la zia Maria e l'amica Antonietta Gradenigo, entravano in palazzo Sceriman per dare vita all'Istituto di Gesù Bambino, oggi riconosciuto come "Istituto Ancelle di Gesù Bambino". Sia lodato il Signore per questo dono.

 

Ecco cosa scriveva Anna Maria Silvestri di quel giorno. Dalle "Memorie sulla vita di Elena Silvestri"

Memorie - 4 marzo 1884