Chi siamo

chi siamoIniziamo la presentazione del nostro Istituto con un’immagine biblica, fatta proprio dalla Venerabile Elena Silvestri, quando pensava al “nostro minimo Istituto in confronto della moltitudine di sublimi edifici, che Egli regge e governa, come un granellino di sabbia”.
Poi continuava: “tante grazie, che ci piovono dal Cielo facciano sì, che almeno non sia un granellino di sabbia infecondo, ma bensì quel granellino di senape, che si tramuti in grande albero, che distenda larghi i suoi rami!”.

Le Ancelle di Gesù Bambino sono rimaste come "un granellino di sabbia" o meglio, "quel granellino di senape” nell’oggi della nostra storia!

 

Venezia, 4 marzo 1884. Elena Silvestri, dopo aver vissuto nella casa paterna un’esperienza forte di attenzione e di formazione rivolta alle ragazze lasciate a se stesse o sfruttate nelle piccole industrie veneziane, entra nel palazzo Sceriman, con la precisa determinazione di dare vita a qualcosa di nuovo.
Nasce l'Istituto delle "Ancelle di Gesù Bambino" e i suoi membri vengono riconosciuti, soprattutto nella città lagunare, da allora fino ad oggi, come le "Suore Silvestri".

In quel mattino di marzo, Elena era accompagnata dalla sorella Annamaria, dalla Mamma, da una Zia e da una giovane, Antonietta e, insieme, intendevano concretizzare lo stesso sogno: consacrarsi a Dio per servire meglio, nella Chiesa, le giovanette del popolo, bisognose di formazione umana e di istruzione religiosa.

Per fare questo c’era bisogno di un luogo in cui aprire dei laboratori per accogliere e insegnare arti e mestieri utili alle giovanette del popolo per formarle e farle maturare secondo i principi cristiani della fede.

Palazzo Sceriman rispondeva a tale esigenza per gli spazi che aveva e, soprattutto, per la vicinanza con i Padri Gesuiti che dovevano guidare Elena a porre le fondamenta del nuovo Istituto.

Ella sa che non potrà realizzare il suo sogno da sola e neppure con l’aiuto della sola sua famiglia. Sente di aver bisogno di persone fortemente motivate e totalmente dedicate all’opera educativa. Così, sostenuta e guidata dai Padri Gesuiti, Elena Silvestri dà inizio ad un nuovo Istituto di vita consacrata che avrà un forte spirito religioso nel suo interno per mantenere, al suo esterno, forma e apparenza secolare. Una sintesi originale in cui sta la novità dell’opera di questa donna d’avanguardia che si inserisce nella vita della Chiesa per mantenere forti i principi evangelici e i valori della fede cristiana.

L’educazione delle fanciulle aveva quindi un duplice scopo: farle maturare umanamente e cristianamente per essere forti nell’affrontare le difficoltà della società e renderle “apostole” all’interno delle loro famiglie. Elena non era animata da grandi ambizioni; voleva che l’Istituto fosse una piccola famiglia, una piccola Nazareth, da cui far sprigionare tutta la forza della passione educativa, affinché Dio fosse amato e cercato come l’unica cosa necessaria per essere felici pienamente.

 

Da quel 4 marzo1884 noi, Ancelle di Gesù Bambino, siamo ancora chiamate ad essere memoria del mistero dell’Incarnazione, di un Dio innamorato dell’uomo e della vita, che viene a cercare i “piccoli”, lungo le strade della storia, perché ogni creatura possa ritrovare la bellezza del suo essere “figlio” e rinascere nello Spirito per entrare nel Regno dei Cieli.

Il mistero dell’Incarnazione trova il suo compimento, anche per noi Ancelle, sulla croce, segno dell’amore gratuito e misericordioso di Dio per gli uomini e le donne di ogni tempo e di ogni luogo: “Gesù Cristo nacque da Maria Vergine affine di morire per noi; e non morì che per vivere in noi” (Elena Silvestri).

 preghiera

 

Madre Elena oggi suggerisce:

Vivere da religiose non è vivere come si vuole, ma è imitare colui che si è scelto. 

 

 

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