Vogliamo vedere Gesù

5quaresima

Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. ... E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.(Gv 12, 20-33)

Siamo in un tempo in cui è facile comprendere cosa il Signore voglia dire attraverso il Vangelo. La natura, dopo il freddo invernale, si è aperta al tiepido sole di primavera e tutto diventa più colorato.

Nessuno di noi vede il processo che la natura realizza, ma sappiamo che c’è. Nel freddo della terra, nel silenzio e nella solitudine, ogni seme, ogni radice comincia il suo viaggio verso una vita nuova. Così anche nella nostra vita ci sono tempi in cui siamo chiamati a rimanere da soli, tempi in cui la terra si chiude su di noi e ci lascia nell’oscurità. Sono tempi nei quali possiamo cedere alla disperazione o attendere, alimentando quel poco di speranza che ci rimane.Ci sono semi che non riescono a schiudersi, bulbi che marciscono nel freddo e non possono essere trasformati dal tempo e la loro attesa si svuota della vita. Così anche tra noi c’è chi non arriva mai ad amare veramente, chi non si lascia trasformare dalla vita: sono quelli che vivono chiusi nel guscio del loro egoismo e non sanno aprirsi alla vita vera.

Noi non vogliamo essere fra questi; noi vogliamo perdere la vita per salvarla come il seme che si lascia trasformare e non può più tornare indietro se non generando altra vita che lo contiene. Il seme dà la vita e non può riprendersela. Così anche noi dobbiamo continuamente imparare ad amare lasciandoci trasformare dalle situazioni, dalle difficoltà, dalle conquiste, dalle gioie quotidiane. L’amore vero sa scomparire, non rivendica continuamente la sua visibilità. Cristo è l’immagine dell’amore vero; è colui che si perde fino in fondo, senza trattenere più nulla per se stesso. Si dona in modo irreversibile. Gesù dà la sua vita gratuitamente senza aspettarsi nulla in cambio.Anche per Gesù ci sono delle ore che si susseguono, momenti che costruiscono la sua scelta di donare la vita. Poi arriva l’ora suprema, il momento in cui la scelta si compie. Ma non è mai una scelta improvvisa, è una scelta preparata dalla sua continua adesione alla vita. Così anche noi siamo chiamati a vivere ogni momento guardando alla meta verso cui desideriamo camminare e come quei greci che si rivolgono a Filippo chiedere continuamente: ”Vogliamo vedere Gesù” perché è la sua vita che dà senso alla nostra.  

 

Padre, il nostro cuore grida: “Vogliamo vedere Gesù!”. 

Siamo pronti all’incontro con tuo Figlio,metti in noi il coraggio di seguirlo,

ricordaci che chi vede Lui, vede anche Te. 

Figlio, tu ritorni al Padre e dici: “Sia glorificato il tuo nome!”.

Siamo pronti per attraversare la terra del buio e della solitudine,

per portare frutto e riconoscere l’amore del Padre per ognuno di noi. 

Spirito, tu ci fai udire le parole di Gesù: “Attirerò tutti a me!”.

Siamo pronti ad intraprendere il viaggio duro della croce,

per donare la vita e ritrovarla.

O Signore, insieme a te siamo giunti a quest’ora, siamo pronti! 

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