Piacevolissimo scherzo della Provvidenza

agostinelli

4 febbraio 1839: Elena Silvestri entra nella storia di questo mondo. Una nuova vita, una nuova luce illumina la storia di una famiglia e nel suo progetto Dio vede la possibilità di un'altra famiglia: le Ancelle di Gesù Bambino!

 

Ecco come racconta la nascita di Elena la sorella Annina nelle Memorie: "In sui primi di febbraio dell'anno 1839 arrivava a Bassano, a quella piccola ma ridente città del Veneto, (...) una grande carrozza all'antica, tutta carica di bauli e valigie e s'andava a fermare in via Beata Giovanna, dinnanzi al Palazzo dei Conti Agostinelli. Ne scendevano due persone: un signore di ancor fresca età, dall'aspetto grave ma sereno, e una leggiadrissima Signora di forte costituzione, ma da quel che appariva, alquanto stanca e abbattuta dal viaggio: evidentemente due sposi. (...) E là quella notte del 4 febbraio successe tal cosa da segnare un'epoca di benedizione divina per questa nuova famiglia. Affatto inaspettata, quasi piacevolissimo scherzo della Provvidenza, senza letto proprio, senza una piccola culla, una coltricina che l'accoglieasse, in una freddissima stanza, nacque primogenita da Carlo e Caterina Silvestri, una vaga bambina, che dischiudendo gli occhi alla luce e le labbra ad un dolce sorriso, pareva dicesse alla sua mamma: - Oh! tu mi volevi, a così dire, preparare una culletta d'oro, tu per mesi e mesi mi hai lavorato le tele che a primo entrare nel mondo dovean coprire le mie piccole membra (...) e invece ... Oh! io sì ricca  e il mio Gesù sì povero in una stalla! Quel Gesù Infante che dovrà essere lo sposo mio!... no, no, prestp, presto i bagagli son chiusi ancora, le masserizie in viaggio, io voglio tosto in qualche modo assomigliare al mio caro Gesù Bambino, voglio nascere priva di tutto -."

 

È un racconto un po' poetico da parte della sorella Annina, ma la vita di Elena si farà sempre più simile a quella di Gesù volendo lei in tutto assomigliargli.

A noi, Ancelle, la lode al Signore Dio per questa sua figlia benedetta che ha saputo discernere e accogliere il suo progetto, dando concretezza al carisma ricevuto in dono: dedicarsi alla gioventù per educare la mente e il cuore per condurla a Gesù che è Verità (illuminare le menti), Vita (educare il cuore) Via (perseverare nell'amare il Signore).

È il dono che ci è stato consegnato nella Chiesa e per la Chiesa e ogni Ancella di Gesù Bambino si impegna a farlo crescere e vivere per un mondo migliore.  

Madre Elena oggi suggerisce:

Esprimi i tuoi sentimenti di dolore, ma ripeti il “fiat” e ringrazia chi ti consola.  

 

Sr. M. Raffaella festeggia l'onomastico

 

Si ricorda l'entrata in Cielo nel 1999 di Sr. Emerenziana Bobbato