mese missionario straordinario

Nell'Eucaristia di domenica 13 ottobre 2019, la Comunità di Casa Madre Venezia ha voluto celebrare, con la Comunità parrocchiale dei Santi Apostoli, la giornata missionaria e ricordare anche i 180 anni della nascita di Madre Elena Silvestri. Riportiamo quanto proposto come ambientale nella celebrazione eucaristica.

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Questa Eucarestia, all’interno del mese missionario straordinario, voluto fortemente da papa Francesco, assume un duplice significato: da una parte ci sentiamo in sintonia con questo evento ecclesiale che ci ricorda che siamo tutti “missionari” in quanto credenti; dall’altra desideriamo – come Ancelle di Gesù Bambino – condividere con tutti voi qui presenti la gioia di una memoria che ci tocca da vicino, l’anniversario della nascita della nostra fondatrice, la Venerabile Elena Silvestri (4 febbraio 1839 - 2019: 180 anni!).

 

Alla luce del tema di questo mese missionario “Battezzati e inviati” desideriamo ricordare che anche Elena si è inserita dentro questo stesso percorso.

Il suo sogno era quello di liberare la vita da tutto ciò che la mortifica, illuminarla di senso, renderla più significativa attraverso l’incontro personale con Cristo. Elena ha risposto allo scandalo della mancanza di umanità, di giustizia, di tutela della vita, di valori morali, di evangelizzazione e di continuità educativa, che ha segnato il tempo storico in cui lei ha vissuto, con una proposta di formazione integrale che ha raggiunto non solo il fronte pastorale ma anche quello sociale.

Ha avuto anche il coraggio di coltivare grandi sogni, quando nel 1903 ha profetizzato che “verrà un giorno in cui l’Istituto di Gesù Bambino estenderà l’opera sua ad altre terre, ad altri lidi”. E così è stato … l’Istituto ha raggiunto anche la terra della Svizzera, dove erano presenti molti italiani emigrati lì in cerca di lavoro, ma è arrivato anche alla terra del Brasile e della Costa d’Avorio, contesti geografici molto diversi ma animati dallo stesso spirito.

Anche le Ancelle di oggi sono inviate per continuare questa missione in un contesto sociale e politico dove di fronte alla "grande sconnessione", che ci rende indifferenti al dolore dei nostri fratelli e al respiro della Madre Terra, siamo tutti chiamati a coltivare una spiritualità missionaria della riconnessione, che ci aiuti a ricostruire quelle relazioni fondamentali che ci costituiscono come essere umani: la relazione con Dio, la relazione con il prossimo e la comunità, la relazione con la Natura e la relazione con la nostra interiorità, cioè, i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri timori. 

La priorità di Gesù è stata la relazione, l’incontro, e a questo è stato disposto a dedicare tutto il tempo necessario. Lo stesso papa Francesco afferma esplicitamente che l’impegno per umanizzare le relazioni interpersonali è parte integrante della nostra attività pastorale ed evangelizzatrice: "L’individualismo postmoderno favorisce uno stile di vita che indebolisce lo sviluppo e la stabilità dei legami tra le persone … L’azione pastorale deve mostrare ancora meglio che la relazione con il nostro Padre esige ed incoraggia una comunione che guarisca, promuova e rafforzi i legami interpersonali" (EG 67). Se da un lato assistiamo a un surriscaldamento del pianeta, dall’altro dobbiamo fare i conti con un progressivo raffreddamento dell’umanità, che si avverte a tutti i livelli, dalla nostra quotidianità alla sfera della vita politica. In questa celebrazione eucaristica chiediamo, allora, al Signore, anche per intercessione della Venerabile Elena Silvestri, la grazia di poter lavorare in rete, di poter unire le nostre forze, pur nella diversità di vocazioni, di età e di provenienze geografiche, per coltivare e realizzare insieme ai nostri fratelli e alle nostre sorelle questo sogno di un mondo più umano, più giusto e più fraterno.

Madre Elena oggi suggerisce:

La santità è zelo, è allegria, è generosità, è essere sempre più tutta di Gesù.