Essere seminatrici di speranza profetica

22. corso accompagnamento spirituale 2018 2019 s. giustina bellunesecorso accompagnamento spirituale 2018 2019 s. giustina bellunese

 

Sono ormai diversi anni (dal 1995) che svolgo il ministero dell’accompagnamento spirituale nel contesto degli esercizi spirituali ignaziani e nella vita quotidiana: attraverso di esso ho la possibilità di aiutare le persone a vivere l'esperienza dell'incontro personale con il Signore vivente. 

 

Anche M. Elena conosceva l'arte dell'accompagnamento spirituale, non solo perché l'aveva ricevuta in dono, ma anche perché l'aveva appresa dai Padri Gesuiti che la guidavano, e la esercitava sia con le ragazze e le loro madri (per esempio, durante gli esercizi spirituali annuali, che di solito venivano dati da un Padre Gesuita), sia con le sue figlie.

Nel contesto ecclesiale odierno, per certi aspetti ancora clericale, diventa profetico il servizio svolto da una donna in questo campo educativo, quale quello della diaconia dello Spirito. Ricordo a questo proposito la testimonianza di un seminarista che ha fatto il Mese Ignaziano alcuni anni fa: "Non è stato facile scegliere una donna come guida spirituale; ma questa intuizione coraggiosa ha contribuito certamente a togliermi quella riserva, pur nascosta, che avevo circa la figura femminile in ruoli di responsabilità e di guida all'interno della Chiesa. Ho gustato invece molta libertà interiore ed anche la certezza che lo Spirito non fa distinzioni, ma grandi cose in tutti i figli e le figlie di Dio. Così, esco da questo Mese, arricchito anche di questa esperienza di maternità spirituale, di cui ho gustato tratti di intelligenza, di vivacità e di sensibilità, a me sconosciuti. Così, fra i miei padri nella fede, ora inserisco con gioia anche te, sr. Gabriella!".

Le persone che partecipano agli esercizi spirituali appartengono a tutte le categorie (sacerdoti, diaconi e seminaristi, religiosi e religiose, persone consacrate, laici e laiche), che provengono un po' da tutte le parti del mondo, e non solo dall'Italia. Posso dire che l'esperienza che vivo ha quasi sempre un respiro internazionale, che mi dà la possibilità di conoscere nuove lingue, nuove culture, carismi diversi dal mio, problematiche e cammini di tutti i tipi, ... 

Nella missione che svolgo mi sento profondamente in sintonia con la spiritualità ignaziana, a cui Madre Elena ha attinto sia per il suo cammino personale che per quello dell'Istituto, e con la nostra missione di Ancelle di Gesù Bambino, che fa propria la pedagogia di Madre Elena, una pedagogia che è orientata a favorire l'incontro con il Signore. Madre Elena diceva che lo scopo dell'Istituto consiste nel "condurre le giovani a Gesù" e per raggiungerlo si è servita di vari mezzi, tra cui anche quello della diaconia dello Spirito.

Gabriella Mian

 

 

 

Madre Elena oggi suggerisce:

La santità è zelo, è allegria, è generosità, è essere sempre più tutta di Gesù.