Buon compleanno!

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Buon compleanno, Elena! 

Il tempo passa inesorabile ma quando esso entra nell’eternità ha solo la dimensione del presente. Ecco, allora, che la data di nascita di Elena Silvestri, pur raggiungendo i 180 anni, è un oggi che continua a ripetersi. E fa bene farne memoria.

La sua nascita è parte viva della nostra storia di Ancelle di Gesù Bambino: per questo facciamo festa e siamo invitate a seguire il suo esempio, i suoi suggerimenti, il suo stile di vita per vivere, in questo oggi, la nostra consacrazione secondo il dono che lei ci ha indicato.

Sono molte le immagini che si potrebbero richiamare per attuare in modo plastico i suoi insegnamenti ma credo che le fondamentali, dopo il mistero dell’Incarnazione, siano contenute in due espressioni di Gesù: “Lasciate che i piccoli vengano a me” e “sono venuto perché abbiano la vita e vita in abbondanza”. Sono frasi che sicuramente hanno interpellato con forza ed insistenza anche Elena, diventando il fondamento della sua vocazione evangelizzatrice ed educativa. I bambini e i giovani sono attratti da Gesù, ma la loro situazione di crescita li rende fragili per cui ogni forma di povertà, di disagio, di sfruttamento, ogni tipo di carenza incide sul loro sviluppo. Elena ne ha fatto esperienza concreta visitando le famiglie e ne ha scoperto i drammi: si sente piccola e impotente ma non si ferma ed è la consapevolezza di dover rispondere a quelle esigenze, lasciandosi guidare dalla forza dello Spirito e radicando la fede nella persona di Gesù, che la riempie di speranza; nella preghiera e nel sacrificio trova poi la forza che l’aiuta a migliorare la vita. È consapevole dei suoi limiti e che le sue capacità non possono risolvere i molti problemi: per questo opera sulla prevenzione perché avendo cura di preparare il cuore e formare le menti, può assicurare un frutto positivo per il domani.

La sua frase conosciuta e posta alla base di ogni nostra formazione è sicuramente la seguente: “Il cuore della gioventù è un terreno che va continuamente purgato, lavorato, seminato, coltivato e vegliato…” Il terreno a tempo giusto, farà fruttificare il seme. È questo, ed altro ancora, ciò che dobbiamo ricordare per far festa al suo ennesimo compleanno: nella nostra vita si deve poter vedere il segno della disponibilità ad ascoltare, la capacità di allargare il cuore all’accoglienza, pronte e viglianti nel servizio, attente a vivere la fraternità, testimoniare la gratuità, esercitare il perdono.

Non importa se non vediamo risultati: dobbiamo seminare, seminare con gesto da seminatore, in terreni sempre vegliati perché nessun nemico possa, durante il buio della notte, seminare zizzania e anche allora avere la sanità di credere che il buon seme ce la farà a crescere e a dare il suo frutto.

Buon compleanno, Madre Elena! Continua a mantenere nelle tue figlie la forza della missione educativa che ci hai lasciato in eredità, ravviva in ciascuna l’animo, lo spirito, la passione, la dedizione, il cuore, le motivazioni di fondo: quando questi aspetti si fanno “visibili”, abbiamo assicurato la pienezza della vita e diventiamo credibili! Con il tuo carisma, e con gli insegnamenti del Vangelo, sicuramente noi vivremo e testimonieremo, nel per sempre, la nostra vita, in quel seme che saremo capaci di donare agli altri.  Auguri Madre Elena! 

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